Agevolazioni agricoltura 2016 bonus, incentivi e finanziamenti


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Le Agevolazioni agricoltura 2016 con il bonus assunzioni giovani nel settore agricolo, incentivi per chi investe o amplia investimenti in e-commerce, detrazioni di imposta per chi affitta terreni agricoli e rivalutazione dei redditi dominicali e agrari che non sarà più al 5% ma al 10%.
Tali incentivi, sono stati introdotti con il decreto Competitività Dl 91/2014 già pubblicato in GU n.144 del 24 giugno 2014 ed entrato in vigore dal 25 giugno, nelle cui misure rientrano anche quelle che hanno previsto il bonus macchinari per le imprese che investono nell’acquisto di nuovi beni strumentali, ora sostituito con il nuovo bonus ammortamenti al 140%.

Bonus per chi investe in e-commerce e nuovi prodotti:
Il bonus agricoltura per chi investe in e-commerce e nuovi prodotti e tecnologie, sono una serie di misure volte a favorire e aumentare gli investimenti nel commercio elettronico e aumentare quindi le vendite in agricoltura del nostro made in Italy.
1) Bonus e-commerce made in Italy 2016:
Le agevolazioni in agricoltura commercio elettronico, sono previste dall’articolo 3 del Dl 91/2014 ed entrano in vigore dal 2014 fino ai due anni successivi, per cui fino al 2016. In cosa consistono questi incentivi e-commerce nel settore agricolo? Consistono in una agevolazione fiscale sotto forma di credito di imposta del 40% delle spese fino a 50.000 euro per tutti coloro che investiranno negli anni 2014, 2015 e 2016 risorse per istituire o ampliare la rete del commercio elettronico in agricoltura, ossia, nello sviluppo di nuove infrastrutture informatiche atte a potenziare il commercio elettronico e quindi le vendita online dei prodotti agricoli italiani in tutto il mondo.
2) Bonus agricoltura nuovi prodotti e tecnologie:
L’articolo 3 del Decreto Competitività, prevede inoltre un altro credito di imposta pari al 40% e non superiore a 400.000 euro, per le spese sostenute per sviluppare nuovi prodotti, processi e tecnologie, e tecniche di cooperazione di filiera.
Entrambi i bonus devono essere dichiarati in dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono stati effettuati gli investimenti previsti dalle nuove disposizioni. A tal fine, si ricorda che i suddetti bonus non partecipano alla formazione del redditi e né al calcolo imponibile IRAP. Per avere maggiori informazioni circa le modalità di applicazione e le condizioni per fruire dei bonus, si dovranno attendere i decreti ministeriali e l’autorizzazione della Commissione Europea.

Agevolazioni agricoltura 2016 cos’è e prevede?
Decreto agevolazioni agricoltura cos’è e cosa prevede? Le Agevolazioni agricoltura 2016 sono una serie di misure adottate dal Governo Renzi al fine di favorire la competitività del settore agricolo e del made in Italy.
Non tutte le agevolazioni saranno in vigore ancora nel 2016 infatti è terminato il 30 giugno 2015 il bonus assunzioni giovani nel settore agricolo e riduzione del costo del lavoro e quella della rivalutazione dei redditi dominicali e agrari che sale dal 2015 per coltivatori dirette e Iap, dal 5 al 10%, mentre rimangono in vigore gli incentivi e agevolazioni, introdotti dal Decreto Competitività sono già entrati in vigore dal 25 giugno 2014 con la pubblicazione in GU n.144 del 24 giugno che riguardano gli investimenti per introdurre o aumentare le vendite con il commercio elettronico, e-commerce e la detrazione 19% sulle spese di affitto dei terreni agricoli.

Detrazione 19% spese affitto terreni agricoli:
Incentivi agricoltura decreto competitività detrazione 19% spese affitto terreni agricoli, è un’altra novità introdotta dal Governo Renzi e riguarda la possibilità di poter detrarre dalle tasse le spese per l’affitto dei terreni agricoli. Tale incentivo, è contenuto nell’articolo 7 del decreto 91/2014 e consiste nel poter scaricare dalla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, nel limite massimo di 80 euro per ciascun ettaro di terreno affittato e per un massimo di 1200 euro all’anno.
La detrazione spese affitto terreni agricoli, è consentita ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e di età inferiore ai 35 anni.

Rivalutazione redditi dominicali e agrari 2016:
Bonus agricoltura rivalutazione 10% redditi dominicali e agrari: inserito nell’articolo 7 del Dl 91/2014 ha previsto la modifica della norma della Legge di Stabilità 2013 che ha disposto per il triennio 2013-2015, la rivalutazione dei redditi dei terreni pari al 15% ovvero del 5% per i terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Tale rivalutazione che per la maggior parte dei contribuenti sarà del 30% nel 2015 e del 7% a decorrere dal 2016, per effetto del
Decreto Competitività è stata per il solo 2015 per i coltivatori diretti e Iap, del 10%.
A partire dal 2016 invece per effetto della Legge di Stabilità 2016:
Rivalutazione dei redditi 2016 settore agricolo: il governo con la nuova Manovra ha aumentato la rivalutazione dal 7% al 30% ai fini di determinazione dell’imposte sui redditi, ciò porterà probabilmente un aumento dell’IRPEF per i produttori agricoli, in quanto andrà ad aumentare il reddito tassabile. Da vedere ancora se tale ulteriore rivalutazione, riguarderà anche gli IAP anche se, secondo quanto disposto dal comma 50 dell’art. 3 legge 662/1996 che prevede ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, una rivalutazione dell’80% per i redditi domenicali e del 70% per i redditi agrari, gli IAP dovrebbero rientrarci.
Imposta di registro trasferimento terreni agricoli: previsto aumento dell’aliquota relativa all’imposta di registro che si applica ai trasferimenti di terreni agricoli, prevedendo una percentuale che passa dal 12 al 15%, ad esclusione degli IAP che possono ancora rifarsi alla piccola proprietà contadina e beneficiare così di una imposta di registro e ipotecaria fisse, pari all’1%.
Rideterminazione del valore di acquisto dei terreni agricoli: in caso di plusvalenze, l’aliquota dell’imposta sostitutiva passa dal 4% all’8%, solo se la cessione del terreno avviene entro 5 anni dall’acquisto e per i terreni posseduti dal 1 gennaio 2015.
Regime di esonero: la legge di stabilità 2016 ha previsto a partire dal 1 gennaio 2017 l’abolizione del regime di esonero per i piccoli produttori agricoli con un volume d’affari inferiore a 7.000 euro.
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Incentivi in agricoltura assunzioni giovani?
Incentivi per agricoltura assunzioni giovani, introdotte dall’articolo 5 del Decreto Competitività per i datori di lavoro che assumono giovani lavoratori agricoli purtroppo sono terminati.
Infatti, l’incentivo è valido solo per quei datori di lavoro che hanno assunto tra l’1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno triennale.
In cosa consisteva il bonus incentivi per agricoltura? Consisteva in un premio pari ad 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 18 mesi. Tale premio, era fruibile in termini di compensazione dei contributi che varia a seconda del tipo di contratto, ossia, se a tempo determinato o indeterminato.
Incentivi assunzioni giovani in agricoltura come funzionava? L’incentivo assunzioni per i datori di lavoro che hanno assunto giovani tra i 18 e i 35 anni senza lavoro retribuito regolarmente negli ultimi 6 mesi e senza diploma di istruzione secondaria di secondo grado, quindi di giovani senza regolare contratto negli ultimi 6 mesi e con la terza media. Il premio riconosciuto mediante compensazione dei contributi, valido solo se l’assunzione dei giovani lavoratori agricoli con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato dalla durata di almeno 3 anni, in quartultimo caso però era richiesta la stipula di un contratto di lavoro che preveda un minimo di 120 giornate lavorative per ciascun anno di contrattazione e che sia in forma scritta. Inoltre, tali assunzioni devano comportare un aumento occupazionale netto calcolato sulla differenza tra il numero di giornate lavorate in ciascun anno dei 3 anni previsti e il numero di giornate lavorate nell’anno precedente all’assunzione. Le giornate lavorative nei contratti part time, invece, dovevano essere calcolate in base alle ore pattuite e l’orario del lavoratori full time.
Quali contratti di lavoro nel settore agricolo sono agevolabili? I contratti di lavoro nel settore agricolo agevolabili in base al decreto Competitività per i quali spettava la compensazione contributi pari ad un terzo della retribuzione imponibile lorda ai fini previdenziali, erano:
1) Assunzioni a tempo determinato dalla durata di almeno 3 anni: spetta un premio per 6 mensilità per primo anno di assunzione, 6 a completamento del secondo e terzo anno.
2) Assunzioni a tempo indeterminato giovani lavoratori agricoli: spetta un premio per 18 mensilità a decorrere dalla fine del primo anno di assunzione.
Anche se il bonus agricoltura assunzioni giovani è terminato, ci sono comunque buone notizie per il settore agrcolo, infatti, per effetto della nuova Legge di Stabilità 2016, sono state abolite IRAP agricola e IMU agricola dal 1° gennaio 2016.

notizia dal sito http://www.guidafisco.it
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